Buffon ha ragione: in Champions scatta l'ora del 4-2-3-1

Abbiamo vinto una gara importante, ma se penso a un quarto di finale di Champions o a una semifinale credo che dobbiamo ancora fare dei passi in avanti". Parole chiare, parole da capitano, quelle di Gianluigi Buffon dopo la vittoria di sabato sera contro il Napoli. Il gol di Higuain ha portato tre punti fondamentali, ma il gioco della squadra di Massimiliano Allegri continua a non convincere e se ne è accorto anche Buffon. Per la Champions - grande obiettivo di questa stagione - serve di più. Vero è che in questo momento l'allenatore livornese deve fare a meno di giocatori come Dybala e Pjaca, in grado di assicurare imprevedibilità e qualità all'attacco, e aspetta rinforzi per il centrocampo a gennaio, ma con il rientro di Marchisio qualcosa può già cambiare.

SVOLTA TATTICA - Sembra essere arrivato finalmente il momento di passare a un nuovo modulo, a quel 4-2-3-1 più "europeo" - già provato nell'ultima mezzora contro la Dinamo Zagabria - che potrebbe dare nuova linfa ai bianconeri. Uno schieramento che avrebbe diversi risvolti positivi: Higuain, che in questo avvio di stagione si sta confermando come un cecchino d'area di rigore, sarebbe servito di più e meglio di quanto successo nelle ultime partite; Cuadrado e Alex Sandro, spostato come esterno alto, garantirebbero corsa, dribbling e cross; il timido Pjanic visto fin qui potrebbe giocare più vicino all'area di rigore avversaria, dove riesce a essere più pericoloso, con Marchisio e Khedira a proteggerlo alle spalle. 

VINCERE NON BASTA - Alla Juventus, si sa, "vincere non è importante, è l'unica cosa che conta" e i risultati visti fin qui stanno dando ragione ad Allegri. Ma per riuscire finalmente a trionfare anche in Europa serve qualcosa di più, come sottolineato da Buffon. Mercoledì, contro il Lione, non sarà ancora un quarto o una semifinale di Champions, ma una partita chiave per il passaggio agli ottavi sì. Si comincia a fare sul serio e la Juve non può più accontentarsi di tre punti ottenuti soffrendo.