Juventus attacca Raiola: Il gioiello Moise Kean non si tocca, ecco i dettagli..

E’ un classe 2000. Proprio così, duemila. Nuovo millennio. Ma di qualità fuori dal comune. Moise Kean sembra essere davvero qualcosa in più di un giovane promettente: professione attaccante, la Juventus lancia questo bambino d’orocome fuori quota ormai da anni viste le sue giocate da gioiello vero. Una stagione negli Allievi da 24 reti in 25 partite, adesso con la Primavera di Grosso sta incantando tutti. Il suo procuratore? Mino Raiola, guarda un po’. Dove c’è talento, c’è lui, l’agente più potente in circolazione. Che con la Juve ha già vissuto più di una scintilla sulla questione Kean. 

IL VERO PROBLEMA - Moise infatti non ha ancora firmato un contratto da professionista. E Marotta a marzo scorso aveva preso posizione in modo netto verso l’entourage dell’attaccante, annunciando di non voler pagare commissioni per ragazzi di 16 anni come raccomandato dalla Fifa e impostato nella filosofia di top club come il Barcellona. Raiola ha annunciato di voler firmare il contratto, ma con un prestito a una società importante di prima serie all’estero; la Juventus ha risposto picche. Così Kean è rimasto in bianconero anche quest’anno, sta giocando in Primavera (con numeri impressionanti, ancora…) e aspetta di definire il suo destino. 

JUVE FIDUCIOSA - Nonostante la questione sia totalmente aperta e non ci siano ancora firme, la Juventus rimane fiduciosa. Marotta vuole che tutto faccia il suo corso nel modo più sensato e regolare per un 16enne, giusto anche per evitare casi di giovani potenziali ‘craque’ da quasi bambini poi perduti nel calcio che conta. Di certo, la Juve vuole blindare Kean e ha dalla sua parte la famiglia dell’attaccante, convinta di proseguire in bianconero.Raiola vuole garanzie, economiche e di progetto tecnico, anche sul contratto del giocatore. La situazione è delicata, ancora aperta: per questo è previsto un nuovo faccia a faccia a breve tra l’entourage del ragazzo e la Juventus per provare a riavvicinarsi in modo definitivo. Tanti top club, l’Arsenal ma non solo, si sono affacciati in Italia con i propri scout giovanili per seguire quel prodigio chiamato Kean. Che la Juve coccola in campo e non vuole viziare fuori. In attesa di risolvere tutto, al più presto.