VIDEO Higuain risponde a Vialli: Ero tranquillo anche quando dicevate che ero triste. Indossare questa maglia e' davvero..

Intervistato nel dopo partita di Sky, l'attaccante della Juventus Gonzalo Higuain ha analizzato l'1-0 ottenuto in casa contro la Roma. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.

I gol pesanti cominciano ad essere tanti... Sei soddisfatto di ciò?

"Son sempre stato tranquillo. Da quando sono qui fino a pochi giorni fa, quando dicevate che ero in crisi, che non segnavo e altro non ci pensavo a queste cose. Conta aiutare la squadra, il gol poi rende felici, ma è una cosa che prima o poi arriva. Ero felice, e lo sono ancora".

Esultanza speciale, perchè?

"Esulto sempre uguale, andate a vedere. Io ero tranquillo, così e lavorando e aiutando gli altri paga".

Come commenteresti il tuo gol?

"Sami mi ha dato palla, ha visto De Rossi attaccato a me. Dovevo passarla a Lichtsteiner, De Rossi ha perso equilibrio, è rimasta li e sono andato avanti. Manolas è andato in scivolata, ho tirato subito perchè sennò lui e Rudiger mi avrebbero chiuso. Szczesny non se l'aspettava".

Ti rendi conto che la Juve ti ha preso per vincere la Champions League?

"So che mi hanno preso perchè mi volevano e hanno fiducia in me. La Champions è un desiderio, come lo è lo Scudetto. Vincerne sei di fila ti proietta nella storia. La Champions non è come il campionato, ci vuole fortuna mentre nel campionato vinci con la regolarità".

Chi erano i tuoi modelli?

"Vialli, Trezeguet, Francescoli e Crespo...".

Crespo ha twittato un messaggio di complimenti per te...

"Mi rende felice, lo ringrazio. Era uno dei miei preferiti da bambino quando tifavo River Plate".

Vedi la porta alle spalle, la senti anche in questi casi. Visualizzi prima il gol di averlo fatto, è vero?

"Sapendo come difendono gli avversari parti con un vantaggio. Manolas spesso va in scivolata, come nel gol, e questo già lo sapevo. Quando uno al limite va a terra con le finte devi anticipare o provare a tirare o ottenere il rigore. Ero sul mancino, dovevo calciare subito, sennò mi rimpallava".

Ti stai mettendo al servizio completo della squadra. Hai giocato nel Real Madrid, River Plate e Napoli prima della Juve, che differenze trovi?

"Ho detto più volte cosa mi ha colpito della Juventus. Quando arrivi qui e giochi con chi da cinque anni di fila vince e vedi la loro voglia matta ti scatta dentro qualcosa che ti fa diventare pazzo per la vittoria e per il lavoro. E questo deve proseguire fino alla fine, dobbiamo vincere più titoli possibili".

La battuta sul ketchup come il gol chi te l'ha detta?

"Van Nistelrooy, l'ho presa come tale... Me la disse quando avevo 20 anni, e questo mi fece capire che se uno come lui aveva fiducia in me qualcosa di buono c'era".